SCARPE BAREFOOT: come sono fatte e perchè sceglierle
SCARPE BAREFOOT: COME SONO FATTA E PERCHÈ SCEGLIERLE
PERCHÈ ESISTONO LE SCARPE BAREFOOT (E PERCHÈ FANNO COSÌ BENE)
Partiamo da un concetto semplice: quando nasciamo, nasciamo scalzi.
Il nostro corpo è stato pensato così dalla natura, e i piedi in particolare sono fatti per camminare scalzi, senza nulla addosso. Per sentire il terreno sotto di noi, per muoversi liberamente e per mantenere una postura naturale mentre camminiamo, corriamo o semplicemente stiamo in piedi.
Il piede umano è davvero incredibile. Al suo interno ci sono tante ossa, tanti muscoli e moltissimi piccoli ricettori che lavorano continuamente. Questi “sensori” mandano informazioni al cervello e gli dicono dove stiamo andando, su che tipo di superficie ci troviamo, se il terreno è liscio o sconnesso, se stiamo salendo o scendendo. È grazie a questo sistema che il corpo riesce a muoversi in modo naturale, sicuro ed equilibrato.
Quando il piede può fare il suo lavoro, tutto il corpo ne beneficia: siamo più stabili, cadiamo meno facilmente e ci muoviamo con maggiore fluidità e consapevolezza. Ed è proprio da qui che nasce la filosofia barefoot e l’idea delle scarpe barefoot, calzature minimal pensate per rispettare il movimento naturale del piede e il benessere di tutto il corpo.

ALLORA PERCHÈ PORTIAMO LE SCARPE?
Viene spontaneo chiederselo: se il piede umano nasce perfetto così com’è, perché portiamo le scarpe?
La risposta è semplice. Perché il mondo in cui viviamo oggi non è più naturale come una volta. Camminiamo ogni giorno su asfalto, cemento, marciapiedi e pavimenti duri e freddi, superfici che il piede, da solo, non riuscirebbe a sopportare a lungo.
Le scarpe, infatti, nascono con un compito preciso e molto sensato: proteggere il piede. Ed è giusto che sia così.
Il problema arriva quando le scarpe smettono di limitarsi alla protezione e iniziano a influire sulla forma naturale del piede.
Molte delle scarpe che indossiamo ogni giorno stringono le dita, irrigidiscono il passo, hanno una suola rigida o sollevano il tallone, anche solo di poco. In questo modo tengono il piede bloccato dentro una forma che non è la sua. All’inizio il piede si adatta, perché è bravissimo ad adattarsi. Ma, col tempo, smette di lavorare come dovrebbe.
Diventa meno forte, meno sensibile e meno libero. E quando il piede lavora meno, tutto il corpo cerca di compensare: cambia il modo di camminare, di stare in piedi e di muoversi. È proprio da qui che spesso iniziano fastidi ai piedi, tensioni alla schiena o una postura meno naturale, dolori che raramente colleghiamo alle scarpe… ma che molto spesso partono proprio da lì.
Ed è in risposta a tutto questo che nascono le scarpe barefoot, calzature pensate per proteggere il piede senza impedirgli di muoversi in modo naturale.

COSA SIGNIFICA "BAREFOOT"?
“Barefoot” è una parola inglese che significa semplicemente scalzo.
Le scarpe barefoot sono calzature pensate per farti sentire quasi come se fossi a piedi nudi, ma con la protezione giusta per camminare su tutte le superfici della vita quotidiana.
Non sono scarpe che servono a correggere il piede o a tenerlo fermo. Al contrario, lasciano spazio e libertà di movimento, rispettando la forma naturale del piede e il suo modo di muoversi.
Quando il piede può muoversi così com’è stato pensato dalla natura, tutto il corpo lavora meglio. Il passo diventa più fluido, l’equilibrio migliora e la postura naturale si riequilibra in modo spontaneo.
Ed è proprio questo il grande vantaggio delle calzature barefoot: riportano il piede a muoversi in modo naturale, senza costringerlo e senza interferire con il suo lavoro.
COME SONO FATTE LE SCARPE BAREFOOT?
La prima caratteristica è la punta larga.
Le scarpe barefoot davanti non stringono, così le dita dei piedi possono stare larghe e muoversi liberamente. Quando le dita non sono schiacciate tra loro ma sono distese e aperte, il piede appoggia meglio a terra, sei più stabile e cammini in modo più sicuro.
È un po’ come stare in equilibrio a piedi nudi: ti senti più fermo e ti stanchi meno. Questo è uno dei motivi principali per cui le scarpe barefoot aiutano il benessere dei piedi.
La seconda caratteristica è la suola sottile e flessibile.
La suola delle scarpe barefoot si piega facilmente e non è spessa. Questo serve per sentire il terreno sotto ai piedi, migliorando la propriocezione del piede.
Significa capire e percepire dove stai camminando, così il corpo reagisce meglio ai movimenti, sei più attento e mantieni più facilmente l’equilibrio. Il risultato è una camminata più naturale e fluida.
La terza caratteristica, forse la più importante, è l’assenza totale di rialzo sul tallone, cioè lo zero drop.
Il rialzo, o tacco, può sembrare una cosa piccola, ma in realtà cambia moltissimo il modo in cui il corpo sta in piedi. Per questo, nella filosofia barefoot, il tacco non esiste.
Il nostro corpo è progettato per stare in equilibrio senza rialzi. Con una scarpa zero drop, completamente piatta, il peso del corpo è distribuito in modo naturale: 50% sulla parte anteriore del piede e 50% sul tallone.
In questa posizione il corpo è stabile, rilassato e la postura naturale è rispettata.
Aumentando anche di poco il rialzo, il corpo inizia piano piano a inclinarsi e ad assumere posture scorrette per compensare. Anche un tacco basso, di soli 2–3 cm, crea già una curvatura innaturale del corpo. Più il tacco aumenta, più questa alterazione diventa evidente.
Con un tacco di circa 7 cm, quasi tutto il peso del corpo va in avanti: circa il 90% sulle dita e solo il 10% sul tallone.
Per non cadere, il corpo è costretto a compensare. Il bacino si inclina, la schiena si sforza e il collo si irrigidisce. Ed è così che, col tempo, possono comparire fastidi ai piedi, mal di schiena e tensioni che spesso non colleghiamo alle scarpe che indossiamo ogni giorno.
Togliere il tacco non significa rinunciare al comfort, ma aiutare il corpo a tornare a una postura più naturale e stabile, quella in cui il peso è distribuito bene e il corpo lavora senza sforzi inutili.
Proprio per questo, quando cerchi una vera scarpa barefoot, è importante assicurarti che abbia sempre queste tre caratteristiche fondamentali: punta larga, suola sottile e flessibile e zero tacco.
Solo così una scarpa può davvero rispettare il movimento naturale del piede.

COSA SUCCEDE AL TUO CORPO QUANDO CAMMINI "BAREFOOT"?
Quando inizi a indossare le scarpe barefoot, e lo fai in modo graduale e consapevole, il corpo comincia a cambiare un po’ alla volta. Non succede tutto insieme, ma i benefici sono reali, profondi e duraturi.
La prima cosa che noterai appena le indossi è una sensazione di comodità e libertà incredibile. Il piede finalmente non è più stretto né costretto, ma libero di muoversi. Proprio per questo le scarpe barefoot sono tra le scarpe più comode che tu possa indossare.
Quando il piede ha spazio, non sfrega contro parti rigide e la punta larga rispetta la sua forma naturale, le vesciche non si formano.
Subito dopo, il corpo inizia a riequilibrarsi. La prima cosa che migliora è la postura naturale. Senza tacchi, senza rialzi e senza strutture rigide che sbilanciano il corpo, il piede appoggia meglio a terra e tutto il corpo si sistema in modo spontaneo. Stare in piedi e camminare diventa più semplice e meno faticoso, perché il peso è distribuito correttamente.
Poi succede un’altra cosa fondamentale: il piede diventa più forte. Con le scarpe barefoot il piede non è fermo e bloccato, ma lavora davvero. I muscoli sotto la pianta e quelli intorno alla caviglia si rinforzano, proprio come quando alleni un muscolo. Questo rende il piede più stabile, più reattivo e riduce il rischio di infortuni.
Un altro grande beneficio delle calzature barefoot è che migliorano la flessibilità e la mobilità del piede. Le articolazioni non sono più costrette in movimenti rigidi, il passo diventa più fluido e naturale e muoversi richiede meno sforzo.
Camminando barefoot migliora anche la propriocezione, cioè la consapevolezza del corpo nello spazio. Sentendo il terreno sotto ai piedi grazie alla suola sottile e flessibile, il cervello riceve molte più informazioni. È un po’ come avere un piccolo GPS sotto ai piedi che ti dice sempre dove sei e come ti stai muovendo. Questo permette di muoversi con più controllo, sicurezza ed equilibrio, inciampando meno.
Tutti questi aspetti insieme portano a una riduzione del rischio di infortuni e a un miglioramento del benessere dei piedi e di tutto il corpo. Un piede forte, mobile e consapevole è una base solida su cui poggia ogni movimento.
E alla fine arriva forse il beneficio più grande: il benessere generale. Camminare diventa più naturale, meno faticoso e più “radicato”. Il corpo lavora nel modo giusto e, quando questo succede, schiena, ginocchia e collo sono più rilassati, con meno dolori e meno tensioni. È il corpo che torna a fare quello per cui è stato pensato.
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IL BAREFOOT COME PERCORSO
C’è una cosa molto importante da sapere: il barefoot non significa buttare via tutte le scarpe e cambiare da un giorno all’altro. La filosofia barefoot è un percorso, non una corsa, e va affrontata con calma e consapevolezza.
Se per tanti anni abbiamo indossato scarpe rigide, con il tacco o con molti supporti, il corpo ha bisogno di tempo per riabituarsi a muoversi in modo naturale. È assolutamente normale. I muscoli del piede devono tornare a lavorare, la postura deve riequilibrarsi e il corpo ha bisogno di ritrovare il suo assetto naturale.
Per questo motivo è importante iniziare gradualmente, magari alternando le scarpe barefoot ad altre calzature, ascoltando le sensazioni del corpo e rispettando i propri tempi. Non c’è fretta e non c’è competizione: la transizione alle scarpe barefoot è un processo personale e delicato.
È semplicemente un modo più gentile e consapevole di tornare alla naturalezza, passo dopo passo, permettendo al piede e al corpo di ritrovare equilibrio, forza e benessere nel tempo.

COSA C'È DA SAPERE?
Quando si inizia a conoscere il mondo delle scarpe barefoot, è normale farsi qualche domanda. È qualcosa di diverso da quello a cui siamo abituati, ma in realtà le risposte sono spesso molto più semplici di quanto sembri.
Anche se hai la pianta del piede stretta o il piede magro, le calzature barefoot vanno benissimo, anzi: spesso funzionano ancora meglio. Avere una punta larga significa che le dita hanno finalmente lo spazio per muoversi. Più il piede è magro, più sentirai la libertà di movimento all’interno della scarpa, e questo aiuta il piede a lavorare meglio, indipendentemente dalla sua forma.
Le scarpe barefoot non fanno scivolare, anzi, spesso risultano più stabili. Le suole antiscivolo sono studiate per offrire stabilità su superfici diverse. Inoltre, quando il piede appoggia bene a terra grazie allo zero drop e alla suola sottile e flessibile, il corpo ritrova un equilibrio naturale e ci si sente più sicuri rispetto a scarpe con suole rigide o rialzi.
Anche in presenza di fastidi ai piedi o di squilibri del piede, il barefoot può essere di grande aiuto, perché riporta il piede a fare il suo lavoro in modo naturale. Non è una soluzione immediata e non funziona da un giorno all’altro: serve sempre gradualità e una transizione alle scarpe barefoot fatta con calma. Ma spesso succede questo: quando il piede torna a muoversi bene e tutti i suoi muscoli iniziano a lavorare e a rinforzarsi, piano piano il corpo risponde meglio e il piede sta meglio.
E se le dita devono stare larghe e libere dentro la scarpa, viene spontaneo chiedersi: che calzini mettiamo?
Anche i calzini fanno parte del benessere del piede. Non devono stringere o schiacciare, altrimenti rovinano tutto il lavoro che fanno le scarpe barefoot.
Per questo i calzini a 5 dita sono perfetti. Avvolgono ogni dito separatamente e lasciano lo spazio per muoversi in modo naturale. È come continuare la sensazione di camminare a piedi nudi, anche con i calzini. In questo modo puoi goderti davvero tutti i benefici del barefoot, senza costrizioni, partendo proprio da lì: dalle dita dei piedi.
I CALZINI 5 DITA
I calzini a 5 dita in bambù possono sembrare una cosa strana la prima volta che li vedi, ma in realtà fanno davvero una grande differenza per il benessere dei piedi, soprattutto se segui la filosofia barefoot.
La cosa più importante è che ogni dito ha il suo spazio. Le dita non sono tutte strette insieme, ma separate, proprio come quando cammini a piedi nudi. Questo permette al piede di muoversi in modo naturale, senza sentirsi schiacciato o bloccato. Quando le dita sono libere, il piede si rilassa e la sensazione è molto simile a stare scalzi, solo più caldi e protetti.
Quando le dita possono muoversi bene, succede anche un’altra cosa importante: la postura migliora. Il peso del corpo si distribuisce meglio su tutto il piede e questo ti fa sentire più stabile. È per questo che i calzini 5 dita sono ottimi anche per l’attività fisica, per la palestra o per lo yoga: danno la stessa sensazione di libertà e controllo che si ha quando si cammina scalzi.
Un altro beneficio è l’allineamento naturale delle dita. Stando separate, le dita restano più dritte e meno forzate. Con il tempo questo aiuta il piede a mantenere una forma più naturale, riducendo tensioni e rigidità inutili.
Poi c’è il materiale: il bambù. Il bambù è una fibra straordinaria, traspirante, termoregolatrice e naturalmente antibatterica. Mantiene il piede fresco quando fa caldo e caldo quando fa freddo, evitando sudore e cattivi odori. Siccome ogni dito è avvolto separatamente, l’umidità non ristagna tra le dita e il piede resta asciutto durante tutta la giornata.
Proprio per questo, i calzini a 5 dita in bambù aiutano anche a prevenire vesciche, funghi e micosi, perché riducono gli sfregamenti e favoriscono il passaggio dell’aria.
Se li indossi insieme alle scarpe barefoot, che hanno punta larga e suola sottile e flessibile, diventano l’abbinamento perfetto per il movimento naturale del piede. Ma anche se li metti con scarpe più strette, continuano comunque a fare il loro lavoro: tengono il piede asciutto, fresco e protetto dal sudore.
In più, scegliere il bambù è anche una scelta gentile per il pianeta. È una delle fibre più sostenibili: cresce velocemente, senza pesticidi e con un basso impatto ambientale. Così, con questi calzini, fai stare bene i tuoi piedi… e anche la Terra.

LA NOSTRA SCELTA NATURALE E SOSTENIBILE
Da Lizè abbiamo scelto la filosofia barefoot per la maggior parte delle nostre calzature perché è il modo più naturale di camminare. Il piede si muove libero, si appoggia bene a terra, lavora come dovrebbe e mantiene una postura naturale, senza costrizioni né forzature.
Ma non ci siamo fermati qui.
Abbiamo voluto fare un passo in più, scegliendo scarpe barefoot realizzate con materiali naturali e sostenibili.
Le nostre calzature barefoot sono realizzate con pelli vere a concia vegetale e materiali naturali, senza plastiche a contatto con il piede. Questo significa maggiore traspirazione, meno sudore, meno umidità e un comfort reale che si sente davvero, soprattutto se le indossi per tante ore al giorno.
I materiali naturali aiutano il piede a restare asciutto, sano e in equilibrio. Evitano l’effetto “piede chiuso” tipico delle scarpe sintetiche, rispettano la pelle e sono ideali anche per chi ha piedi sensibili o tende a soffrire di fastidi ai piedi.
Camminare barefoot è già una scelta di benessere per il corpo e per la postura.
Farlo con calzature naturali e sostenibili lo è ancora di più: per i tuoi piedi, per la tua pelle e per il pianeta
CONCLUSIONE
Alla fine, la filosofia barefoot è tutta qui: tornare ad ascoltare il proprio corpo, partendo dai piedi. I piedi sono la nostra base, il primo contatto con il mondo, e quando possono muoversi liberi tutto il resto funziona meglio.
Le scarpe barefoot e i calzini a 5 dita non servono a “correggere” il corpo, ma a lasciarlo libero di lavorare come sa fare da sempre.