Come lavare il Cashmere?
COME È FATTO IL CASHMERE?
Il cashmere è una delle fibre naturali più amate e preziose che esistano, famosa per la sua incredibile morbidezza, leggerezza e calore.
Il cashmere nasce dal sottopelo morbidissimo delle capre Hircus, che vivono in luoghi dove il clima è estremo, come le zone desertiche della Cina e gli altopiani della Mongolia. In questi posti le temperature cambiano tantissimo tra il giorno e la notte, e per proteggersi dal freddo le capre sviluppano questa specie di “copertina naturale” sotto il pelo più esterno.
Questa fibra è molto più sottile della lana, leggera ma capace di scaldare tantissimo. Proprio perché i fili sono così fini e morbidi, il cashmere è speciale… ma anche delicato.
La cosa importante da sapere è questa: più una fibra è sottile e morbida, più ha bisogno di essere trattata con cura. Se la lavi prestando attenzione a questi suggerimenti, il cashmere resta morbido, caldo e bellissimo a lungo.
PALLINI DA SFREGAMENTO
Come si formano e come si eliminano.
Se hai un capo in vero cashmere, e lo usi, prima o poi lo noti: sulla superficie compaiono dei piccoli pallini.
Si chiama pilling ed è una cosa normalissima per i capi in cashmere.
Succede perché il cashmere è fatto di fibre molto fini, sottili e leggerissime.
Alcune di queste sono più corte e, con l’uso e lo sfregamento quotidiano, tendono a uscire in superficie e ad aggrovigliarsi tra loro, un po’ come fanno i capelli quando si annodano.
È per questo che i pallini compaiono soprattutto nei punti più “stressati”: sotto le ascelle, sui gomiti, sui polsini, sui fianchi o sulla pancia, cioè dove il maglione sfrega di più contro il corpo o altre superfici.
Il cashmere puro, extrafine e naturale con l’uso fa i pallini, soprattutto all’inizio. Con il tempo le fibre più corte si staccano e il tessuto diventa sempre più stabile e resistente.
Eliminarli non è solo molto semplice ma anche molto veloce e per alcuni anche molto rilassante. Toglili appena compaiono per far tornare il tuo capo subito ordinato, liscio e bellissimo.
Puoi usare vari metodi: un pettinino per la lana, una lametta con molta delicatezza, oppure, il metodo più veloce e pratico, un buon rasalana elettrico, passato dolcemente su tutto il capo. In pochi minuti il cashmere torna come nuovo, pronto a essere indossato ancora e ancora.
PER PRIMA COSA SMACCHIA
Se il capo presenta macchie o aloni, si parte dalla smacchiatura: è il passaggio più importante quando si lavano fibre delicate come il cashmere.
Basta andare al lavandino, bagnare leggermente la zona interessata e passare un po’ di sapone di Marsiglia o una saponetta naturale direttamente sulla macchia.
Non serve strofinare né insistere: è sufficiente massaggiare piano piano con le dita.
Approfittane per trattare anche maniche, colletto, ascelle e tutte quelle parti più a contatto con la pelle, sempre dal lato interno del capo.
Una volta fatto, risciacqua molto bene: è un passaggio fondamentale. Il lavaggio in lavatrice sarà infatti molto delicato e, se restano residui di sapone nelle fibre, rischiano di comparire fastidiosi aloni chiari o biancastri una volta asciutto.
Il Cashmere si lava a mano o in lavatrice con programmi che simulano il lavaggio a mano come il programma Lana di una buona lavatrice. Ecco come fare in entrambi i modi:
LAVAGGIO A MANO:
Riempi una bacinella con acqua tiepida, facendo attenzione a non superare mai i 30°C. Aggiungi pochissimo detersivo eco-bio delicato, specifico per lana e cashmere, e immergi il capo lasciandolo in ammollo per qualche minuto.
Non serve strofinare né “lavare” come faresti con altri tessuti: il cashmere si pulisce da solo. È sufficiente massaggiarlo dolcemente con le mani, accompagnando l’acqua tra le fibre. Più sei gentile, meglio reagirà il tessuto.
Dopo pochi minuti, sciacqua con acqua alla stessa temperatura eliminando bene il sapone. Non torcere mai il capo: per togliere l’acqua in eccesso avvolgilo in un asciugamano, premi delicatamente e srotola. Così non si deforma, non si stressa e resta morbido e bello.
LAVATRICE: PROGRAMMA LANA
Una volta smacchiato, il capo in cashmere può andare anche in lavatrice, seguendo però alcune semplici accortezze:
Scegli solo programmi molto delicati, come lana o lavaggio a mano. Imposta la temperatura a massimo 30°, e seleziona una centrifuga o nulla o bassissima, idealmente 400 giri al massimo.
CENTRIFUGA SÌ O CENTRIFUGA NO?
Se la tua lavatrice ha la centrifuga minima più alta, ad esempio 600 o 800 giri, puoi comunque usarla senza problemi: basta farla partire, lasciarle fare solo 2–3 giri e poi spegnerla manualmente. In questo modo il capo verrà leggermente strizzato, quanto basta per togliere l’acqua in eccesso, ma senza stressare le fibre e rischiare di rovinarle.
Se preferisci non rischiare con la centrifuga puoi anche toglierla del tutto.
TAMPONA CON UN ASCIUGAMANO
Una volta finito il lavaggio, togli subito il capo dalla lavatrice. Se hai escluso la centrifuga, ti ritroverai un maglione molto bagnato e pesante, ed è normale. Per eliminare l’acqua in eccesso senza stressarlo, il metodo migliore è tamponarlo con un asciugamano: appoggia il maglione sull’asciugamano, arrotola tutto insieme, premi delicatamente e poi srotola. Vedrai che non sarà più zuppo, ma solo umido, pronto per essere steso all’aria e all’ombra.
ASCIUGATURA
Il cashmere non va MAI messo in asciugatrice, va solo steso all’aria! Il calore e il movimento energico dell’asciugatrice sono i veri nemici del cashmere, e sono la causa principale dell’infeltrimento irreversibile.
SI STIRA?
Una volta asciutto, puoi già indossarlo così com’è. Se però vuoi che la fibra si “pettini” e che il capo torni davvero come nuovo, puoi tranquillamente stirarlo a bassa temperatura.
DETERSIVO
Altro dettaglio fondamentale è il detersivo. Sceglilo sempre eco-bio, specifico per lana e fibre animali, con un pH neutro o leggermente acido.
La lana, come i nostri capelli, è una fibra proteica: i detersivi troppo alcalini aprono le squame della fibra e, insieme a movimento e sbalzi di temperatura, favoriscono l’infeltrimento. Un detersivo delicato, invece, rispetta la struttura della fibra e la mantiene morbida e stabile nel tempo.
Evita detersivi universali, sgrassanti o “per bianchi”. Il sapone di Marsiglia va benissimo per pretrattare le macchie, ma non come detersivo principale in lavatrice.
Usane sempre pochissimo: meno detersivo significa miglior risciacquo e meno residui sul tessuto.
AMMORBIDENTE
L'ammorbidente tradizionale è meglio evitarlo: crea una sorta di patina chimica sulle fibre che ne altera la traspirabilità e le proprietà naturali, come la capacità di gestire calore e umidità.
Se senti davvero il bisogno di usarlo, puoi optare solo per un ammorbidente ecobio, con ingredienti completamente vegetali. Nella maggior parte dei casi, però, non serve: un cashmere ben lavato e ben asciugato è già perfetto così.
Meno lavi il cashmere, meglio è. Arieggialo spesso, riponilo bene nell’armadio, trattalo con delicatezza e ti accompagnerà con il suo calore e la sua morbidezza per moltissimi inverni.