Tarme, perché fanno i buchi, come riconoscerle e come prevenirle in modo naturale.
TARME
Momenti di vita vera: apri l’armadio, tiri fuori il tuo maglioncino preferito e… sorpresa… È pieno di piccoli buchini!!
Com’è possibile che un capo riposto nell’armadio faccia i buchi? Non li fa certo da solo.. è più probabile che sia stato.. mangiato!
Scopri in questo articolo cosa sono le tarme, perché fanno i buchi, come riconoscerle e come prevenirle in modo naturale.
COSA SONO LE TARME DEI VESTITI?
Le tarme dei vestiti sono piccoli insetti con le ali, simili a minuscole farfalline, che amano vivere in posti caldi, bui e un umidi e le nostre camere da letto e i nostri armadi sono per loro il luogo ideale. Ma dovete sapere che non sono le tarme adulte a mangiare i vestiti, i veri “colpevoli” sono le loro larve.
Quando le tarme depongono le uova, da queste nascono larvette piccolissime ma affamatissime.
E COSA MANGIANO?
Le tarme mangiano fibre naturali, soprattutto la lana, il cashmere e la seta.
Se poi parliamo di tessuti naturali 100% biologici… per loro è come un ristorante stellato. Sono buongustaie, non mangiano l’acrilico o tessuti sintetici, anzi quelli non gli interessano proprio.. attaccano solo i capi puri meglio se in fibre animali.
È questo il motivo per cui spesso ci accorgiamo dell’esistenza delle tarme proprio quando iniziamo ad avere nell’armadio capi in lana vera.
COME ENTRANO NEI NOSTRI ARMADI?
Le tarme entrano negli armadi molto più spesso di quanto si immagini.
Possono arrivare dall’esterno passando da finestre aperte, soprattutto nelle stagioni più calde per ripararsi dalla luce. Altre volte entrano direttamente in casa “viaggiando” su capi già infestati: un maglione comprato di seconda mano, un cappotto preso in cantina, una coperta rimasta a lungo chiusa o anche un capo riposto l’anno prima senza essere stato controllato.
Una volta dentro, cercano subito un posto buio, tranquillo e caldo dove deporre le uova, e l’armadio diventa il rifugio perfetto.
È per questo che avere le tarme nell’armadio può capitare a chiunque. Non significa essere disordinati o poco puliti, a volte è davvero solo una questione di sfortuna. E non c’entra nulla avere l’armadio in legno: le tarme dei vestiti non vanno confuse con le tarme del legno, sono due cose completamente diverse.
COME EVITARLE?
Per tenere lontane le tarme la cosa più importante è la prevenzione. Almeno due volte l’anno è una buona abitudine svuotare completamente gli armadi e pulirli con calma. Basta una soluzione semplice di acqua e aceto oppure acqua e bicarbonato.
Dopo la pulizia è fondamentale lasciare asciugare tutto molto bene, anche per un’intera giornata, prima di rimettere dentro i vestiti.
L’umidità è una delle cose che le tarme amano di più, quindi armadi ben asciutti e arieggiati sono già un enorme passo avanti.
Durante i cambi di stagione conviene sempre lavare o arieggiare molto bene tutti i vestiti prima di metterli via per la stagione successiva.
Per le tarme basta pochissimo sudore o un odore corporeo leggero per rendere un capo interessante.
Meglio quindi riporre solo capi puliti, asciutti e ben arieggiati.
Per conservare i vestiti più delicati, come giacche, cappotti e maglioni in lana, è molto utile usare sacchi di plastica con la chiusura ermetica.
Creano una barriera fisica che impedisce alle tarme di arrivare al tessuto e sono particolarmente comodi per i capi che restano inutilizzati per mesi.
Ancora meglio se riuscite a creare il sottovuoto, non entrerà l’aria, la polvere e le tarme: basterà lasciare un po' di spazio prima di chiudere del tutto la zip del sacchetto, infilare il tubo dell’aspirapolvere e aspirare finché il sacchetto non avrà fatto il sottovuoto, comprimendo i vestiti.
A questo punto sfilate il tubo e chiudete la zip cercando di non fare entrare l’aria.
In questa maniera i capi occuperanno anche meno spazio dentro l’armadio.
Un’altra attenzione spesso sottovalutata riguarda la stiratura. Quando stiri un capo, soprattutto in lana o fibre naturali, è importante lasciarlo raffreddare completamente prima di rimetterlo nell’armadio. Se lo riponi ancora caldo, il vapore residuo può creare umidità, e l’umidità è l’ambiente perfetto per le tarme.
È un po’ macchinoso, sì, ma credimi: trovare il tuo maglione preferito pieno di buchi è molto peggio. Meglio perdere un po’ di tempo prima che arrabbiarsi dopo.
RIMEDI NATURALI CONTRO LE TARME
Anche la natura per fortuna ci viene in aiuto con tanti rimedi naturali antitarme semplici e profumati.
La lavanda per esempio profuma tantissimo per noi ma è insopportabile per le tarme. I sacchetti di lavanda secca negli armadi funzionano benissimo, soprattutto se ogni tanto li strofini un po’ per far uscire gli oli naturali. Anche l’olio essenziale di lavanda su un dischetto di cotone può fare lo stesso lavoro.
Un altro grande alleato è il legno di cedro. Il suo profumo naturale tiene lontane le tarme in modo efficace. Si può usare sotto forma di blocchetti o di olio essenziale, sempre evitando il contatto diretto con i tessuti.
Ci sono poi profumi speziati che le tarme proprio non sopportano, come i chiodi di garofano, l’alloro, la cannella e le bucce secche di arancia. Basta metterli in piccoli sacchettini di cotone o organza e sistemarli nei cassetti o negli armadi. Solo una piccola attenzione: la cannella può macchiare, quindi meglio non poggiarla direttamente sui vestiti.
Anche il sapone di Aleppo è un ottimo repellente naturale. Le sue scaglie, messe in sacchetti di cotone e appese nell’armadio, tengono lontane le tarme grazie al suo profumo intenso e naturale.
È possibile anche creare un pot pourri antitarme fai da te naturale mescolando insieme alcuni di questi ingredienti, come lavanda secca, stecche di cannella, chiodi di garofano e foglie di alloro. Oltre a essere un ottimo rimedio antitarme, è anche molto piacevole da tenere negli armadi perché profuma delicatamente i vestiti senza essere invadente. Ogni tanto è sufficiente schiacciarli leggermente con le mani per riattivare il profumo naturale.
Tutti questi rimedi naturali antitarme funzionano solo se vengono mantenuti “attivi”. Ogni tre mesi circa, oppure quando non senti più il loro profumo, vanno sostituiti o rinfrescati. Senza profumo, per le tarme è come se non ci fossero mai stati.
COSA FARE SE TROVI UN CAPO MANGIUCCHIATO DALLE TARME?
Quando ci si accorge dei primi segni di infestazione delle tarme nei vestiti, la prima cosa da fare è svuotare completamente l’armadio e passare bene l’aspirapolvere, soprattutto negli angoli, nelle fessure e sul fondo. Il capo bucato va subito tolto da lì.
Se ha pochi buchini e può essere recuperato, lavalo molto bene, asciugalo con cura e poi lascialo all’aria, anche al sole. Sbatterlo energicamente aiuta a eliminare eventuali ovetti rimasti tra le fibre.
A questo punto serve un po’ di pazienza. Uno per uno, controlla tutti gli altri capi dell’armadio. Guardali bene, scuotili, lasciali prendere aria e luce. Questo serve sia per eliminare eventuale umidità sia per disturbare eventuali ospiti indesiderati.
C’è poi un trucchetto molto efficace: il freddo. Mettere i capi in lana nel congelatore per 24/36 ore, ben chiusi in un sacchetto, aiuta a eliminare uova e larve. Dopo il congelamento vanno lasciati scongelare e asciugare molto bene all’aria. Sbattili energicamente se necessario per rimuovere i residui delle tarme. Una volta asciutti, puoi riporli in sacchi ermetici.
Se la situazione è davvero fuori controllo e i rimedi naturali antitarme non sono efficaci, solo in questo caso consigliamo di far affidamento a insetticidi specifici antitarme, ma assicurati di seguire molto bene le istruzioni per evitare irritazioni e di non rovinare i capi.
COME CAPIRE CHE SONO BUCHINI FATTI DALLE TARME?
Capire se i buchi su una maglia sono causati dalle tarme o da un semplice incidente non è sempre immediato, ma ci sono alcuni dettagli che aiutano molto a distinguere le due cose:
Quando i buchi sono più di uno, magari concentrati nella stessa zona, per esempio tutti su un fianco, sulla schiena o in un punto preciso del capo, è facile che si tratti di tarme.
In questi casi i buchini hanno spesso dimensioni diverse, non seguono una forma regolare e, osservandoli bene, si nota che manca proprio il tessuto, come se fosse stato “mangiato”. Non ci sono fili tirati, non c’è uno strappo netto: semplicemente il tessuto non c’è più.
Se invece trovi un solo buco e vicino vedi un filo tirato, una lacerazione o un piccolo strappo, allora è molto più probabile che sia stato un impiglio accidentale.
In questo noterai che non manca tessuto ma che è solo rotto o deformato.
Anche la posizione è un grande indizio: se i buchi compaiono in punti classici di sfregamento, come pancia, gomiti, polsi, maniche o spalle, possono essere causati da usura o impigli accidentali: spesso basta una zip, un bracciale, un orecchino o una borsa per tirare un filo, soprattutto sulle maglie più sottili.
COME SI RIPARANO I BUCHINI FATTI DALLE TARME?
Se le tarme hanno attaccato proprio il tuo capo preferito, non disperare: una brava magliaia può fare degli ottimi rammendi, fino a renderli quasi totalmente invisibili, soprattutto sulla lana più spessa.
Se invece le tarme hanno attaccato una maglina fine puoi scegliere di fare dei visible mending, ovvero dei rammendi creativi, pensati per essere visti e sfoggiati: fili di colori diversi, ricami creativi, applicazioni o strass.. sono molti i modi in cui puoi riparare e al tempo stesso abbellire il tuo capo preferito per continuare ad usarlo nel tempo.
Prendersi cura dei capi naturali significa anche imparare a conoscerli e proteggerli.

Con un po’ di attenzione, i tuoi maglioni possono durare anni e accompagnarti stagione dopo stagione, senza buchini e senza fatica.